Storia di Torino

Poche notizie si hanno su Torino prima della dominazione romana. Probabilmente vi abitavano i Taurini, popolo di origine celtica o ligure. La città fu espugnata da Annibale nel 221 a.C. durante la sua discesa dalle Alpi verso Roma. Giulio Cesare concesse agli abitanti di Taurinum la cittadinanza romana e cambiò il nome della città in Julia poi rinominata Augusta Taurinorum da Augusto. Fu poi saccheggiata dai Longobardi e divenne uno dei loro trenta ducati. I Carolingi in seguito sostituirono al duca un conte con il compito di proteggere le vie transalpine e di reprimere eventuali rivolte dei popoli vicini. Poi la contea passò agli Arduini che, sotto Berengario II, costituirono la marca d'Italia. Il più importante dei marchesi fu Olderico alla cui morte aspirarono alla successione i conti di Savoia. Torino però non fu subito assegnata ai Savoia, essi acquisirono il titolo di marchesi però dovettero spartire a lungo il potere con il vescovo. Dopo alterne vicende la città divenne dominio di Amedeo III. Poi passò agli Angioini e a Guglielmo XII marchese di Monferrato che la perse ad opera di Tommaso III. Da allora il regno Sabaudo è continuato fino al XVI secolo. Poi fu affidata al re francese Francesco I, il suo successore la restituì a Emanuele Filiberto. Le discordie riguardanti le successioni videro il frequente coinvolgimento dei francesi che alternatamente garantirono il successo di uno o dell'altro pretendente. Dal 1800 al 1814 Torino fu capitale del dipartimento francese del Po; nel 1815 tornarono i Savoia e da allora la storia di Torino si fonde con quella dello stato sabaudo e poi dell'Italia.

Nel 1848 il Piemonte è protagonista della prima guerra d'indipendenza italiana. I piemontesi sconfiggono a Pastrengo gli Austriaci e poi, grazie alla resistenza dei volontari toscani a Curtatone e Montanara, riescono a schierarsi e a sconfiggerli a Goito. Era il 30 ottobre: Carlo Alberto viene nominato dai suoi uomini: Re d'Italia. La guerra però volge rapidamente contro i piemontesi che sono costretti ad accordarsi con gli austriaci rinunciando alla Toscana. Con l'annessione della Lombardia, della Toscana, dell'Emilia e della Romagna, dello Stato Pontificio, con la politica internazionale di Cavour e le imprese di Garibaldi, che nel febbraio 1861 termina la conquista del Regno delle Due Sicilie, il 18 febbraio Vittorio Emanuele II è proclamato Re d'Italia. Torino ne diventa capitale, che il 27 marzo viene però trasferita a Roma. Lo Statuto Albertino celebrò i suoi cinquant'anni nel 1898.

Con il trascorrere degli anni Torino divenne sempre più industrializzata, proprio per tale ragione durante la seconda guerra mondiale fu pesantemente bombardata dagli Alleati e a ciò si sommarono le terribili distruzioni dei Tedeschi durante la loro ritirata. Negli anni Cinquanta la Fiat ebbe un ruolo essenziale nel rinnovato sviluppo della città che, dopo un periodo in ombra negli anni Ottanta, ha acquisito importanza negli anni Novanta come uno dei più sviluppati distretti tecnologici. La rinnovata immagine di Torino le ha permesso di diventare sede nel 2006 delle Olimpiadi invernali.

Gran Madre di Dio
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Torino sotterranea