Gran Madre

Torino

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Descrizione
La Gran Madre è una delle chiese più importanti di Torino ed è una delle più amate dai cittadini. La chiesa sorge ai piedi della collina torinese, in una posizione molto suggestiva vicino al fiume Po. Di fronte a lei si presenta Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze più importanti della città.
Il tempio fu eretto per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia il 20 Maggio 1814 dopo la sconfitta di Napoleone. Sul timpano della chiesa è presente la scritta "ORDO POPOLUSQUE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS" ("La città e i cittadini di Torino per il ritorno del re").
La basilica si trova rialzata rispetto alla piazza dove sorge. Per raggiungere la chiesa si deve salire una scalinata, al termine della quale ci si trova su una piazzetta. Appena terminata la scalinata, alla sua destra e alla sua sinistra, sono presenti due statue, rappresentanti la Fede e la Religione, realizzate da Carlo Chelli. La statua della Fede ha in mano un calice che, secondo la tradizione esoterico-occultistica, si manifesta come un segnale della presenza del Santo Graal a Torino.
Prima dell'ingresso della chiesa è presente un Pronao Esastilo, realizzato da Ferdinando Monsignore tra il 1827 e il 1831.
A piedi della scalinata sorge una statua dedicata a Vittorio Emanuele I di Savoia.

Il Santo Graal a Torino
Importato forse dai pellegrini che si spostavano per l'Europa durante il medioevo o forse dai Savoia insieme alla Sacra Sindone, il Graal sarebbe giunto nel capoluogo piemontese; le statue del sagrato del tempio della Gran Madre di Dio, sulle rive del Po, indicano, a chi è in grado di comprenderne la complessa simbologia, il nascondiglio della Coppa.

Altri possibili luoghi del Santo Graal

CASTELLO DI GISORS (Francia)
I Templari avevano stretto dei rapporti con la setta degli Ashashin, che adoravano un idolo di nome Bafomet. Se Bafomet fosse il Graal, gli Ashashin lo diedero ai Templari, che lo nascosero insieme al loro tesoro nel castello di Gisors in Francia.

CASTEL DEL MONTE (Andria - Italia)
I cavalieri Teutonici, fondati nel 1190, ebbero dei legami con i mistici Sufi, una setta islamica che adorava il dio delle tre religioni. Questi, che custodivano il Graal, lo diedero a Federico II, che era a sua volta un "sufo", ed egli lo nascose nel Castel del Monte, edificato per lo scopo.

CASTELLO DI TAKHT-I-SULAIMAN (Iran nord-occidentale)
Artù è stato anche ritenuto un membro dello Zoroastrismo, ovvero la dottrina fondata da Zoroastro. Questi adoravano il fuoco sacro, fonte della conoscenza (il Graal?) e il castello in cui si trovava il fuoco era sorprendentemente uguale a quello in cui si trovava il Graal. Una coicidenza?

CASTELLO DI MONTSEGUR (Francia)
Dopo che il culto di Zoroastro si disperse, alcuni insegnamenti furono ereditati dai Catari che si erano stabiliti in Francia nel XII sec. Se infatti i Catari portarono il Graal con loro, ora si troverebbe in una sala segreta del castello di Montsegur insieme al resto del loro tesoro.

BARI (Italia)
Dopo un viaggio in terra santa, alcuni fedeli portarono a Bari le spoglie di San Nicola, ed edificarono una basilica. Ma alcuni ritengono che le spoglie del santo erano solo una copertura; perché, secondo loro, i fedeli erano dei cavalieri inviati da Papa Gregorio VII, con lo scopo di recuperare il Graal e sottrarlo dalle mani dei Saraceni, che potevano servirsene contro l’impero di Bisanzio e contro il Cristianesimo.