![]() |
![]() |
|||||
San Galgano | ||||||
Vai alle foto Cartografia Descrizione |
![]() |
![]() |
||||
![]() |
||||||
Cenni storici Talmente forte fu l'impressione destata nei contemporanei dalla figura di San Galgano che sul Montesiepi, luogo del suo eremitagio, fu eretto un oratorio a lui dedicato. Già nel 1185, anno della sua canonizzazione, Ildebrando Pannocchieschi, vescoco di Volterra, consacrava la chiesa. La costruzione era destinata ad accogliere la sepoltura del santo e la spada conficcata nella rocci, simbolo dell'abbandono della vita di cavaliere per il percorso spirituale. Qualche decennio più tardi, nel 1218, si iniziava la costruzione dell'abbazia cistercense che, assieme alla cappella di Montesiepi, ancora oggi costituisce l'insieme religioso più rilevante in ambito toscano. La peste del 1348 colpì duramente la comunità monastica, per cui iniziò un progressivo declino, culminato nel 1474, quando i monaci decisero di trasferirsi a Siena nel Palazzo detto di San Galgano; nel secolo successivo la chiesa fu privata della copertura in piombo; né servirono a molto gli interventi di restauro del 1577; le cronache riferiscono della struttura sempre più fatiscente nei decenni successivi, finché due episodi determinarono in modo irreversibile le sorti dell'abbazia: nel 1781 crollarono le parti rimanenti della copertura, nel 1786 un fulmine abbatté anche il campanile. |
||||||